Utilizzo della cannabis terapeutica

Utilizzo della cannabis terapeutica

20 Settembre 2016 di: Sergio Chisari

La Cannabis è sicuramente nota a tutti per il suo utilizzo “ludico” e come droga di abuso per le sue proprietà  psicotrope sulla regolazione del ’umore e sulla sensazione di benessere che ne deriva, tuttavia negli ultimi anni è tornata in auge per la terapia di alcune forme neurologiche altrimenti non curabili o di difficile trattamento. L’istituzione che si è proposta allo studio e soprattutto al a regolamentazione è l’OMC (Office Of  Medicinal Cannabis) del Ministero del a Salute Benessere e Sport  Olandese.

Il Ministero della Salute italiano ha emanato un Decreto (18/07/2006) che inserisce la Cannabis nelle sostanze farmacologicamente attive e ne dispone le regole per la sua prescrizione, preparazione e dispensazione.

Il Ministero della salute Italiano con il DL 36/14 (G.U. 20/05/14, n°115) convertito con L.79/14 introduce i medicinali di origine vegetale a base di cannabis (foglie, infiorescenze,olio liti e tinture) nella tabella II°sez.B delle sostanze stupefacenti e psicotrope consentendo  la possibilità di allestire preparazioni magistrali da parte delle farmacie territoriali, ospedaliere e farmacie private, secondo L. 94/98 (Legge Di Bella).

A settembre 2014 è partito un progetto pilota per la coltivazione e produzione sperimentale di Cannabis Terapeutica da parte dell’Istituto Farmaceutico Militare di Firenze con prima raccolta il 30 Maggio 2016 e, dopo test e controlli, sarà forse disponibile per i pazienti nell’autunno 2016 (Ottobre).

La cannabis “di Stato” sarà fornita (principalmente) ad AUSL e Ospedali, ma anche a Farmacie Galeniche territoriali.

La Cannabis fornita al nostro Sistema Sanitario Nazionale dall’ Ufficio per la Cannabis Medicinale OMC (https://www.cannabisbureau.nl/en/) , è sottoposta a rigidi controlli e costretta a rispettare determinati standard e per tale motivo è chiamata Cannabis medicinale o terapeutica.

La Cannabis ad uso medicinale è costituita dalle infiorescenze femminili essiccate della pianta Cannabis sativa. La Cannabis contiene una particolare classe di principi attivi chiamati cannabinoidi di cui i più studiati sono il tetraidrocannabinolo (THC) e il cannabidiolo (CBD) [Gaoni Y. E Mechoulam R.,1971].

I principali effetti terapeutici della Cannabis sono dovuti al THC ma la presenza di altri cannabinoidi (come il CBD ma anche altri) influisce sull’effetto finale del farmaco [Williamson 2000; Russo 2003].

Altre molecole farmacologicamente attive presenti nella Cannabis sono i Terpenoidi [Turner et al,1980] ovvero quelle molecole che danno odore e sapore alle piante.

In particolare sono presenti mono e sesquiterpeni molti dei quali riconosciuti come Oli Essenziali [Pauli A. e Schilcher H,2010].

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Autore

Sergio Chisari

Algologo - Specialista in terapia del dolore


Email: chisari@cataniamedica.it