“Fuga dei medici dagli ospedali e dalla professione”, l’Editoriale su La Sicilia del presidente Igo La Mantia

“Fuga dei medici dagli ospedali e dalla professione”, l’Editoriale su La Sicilia del presidente Igo La Mantia

17 Febbraio 2022 di: Staff I-Press 0
Il presidente Igo La Mantia è intervenuto sul quotidiano La Sicilia a proposito del sondaggio CIMO sulla “fuga” dei medici dalle strutture pubbliche o dalla professione. Ecco il suo Editoriale. 

 

Le corsie si svuotano. “Fuga dagli ospedali” titolano i giornali. La tempesta perfetta causata dal Covid ha travolto il sistema, trascinandosi dietro stanchezza, amarezza, disappunto, financo il distacco. È questa la cronaca. Gli ospedali pubblici si svuotano, da Nord a Sud, lasciando vuoti incolmabili.
Il motivo? Un generalizzato malcontento che anche noi come OMCeO Catania abbiamo registrato in questi due anni, soprattutto in questi ultimi mesi.
I dati che emergono dai sondaggi pesano come macigni sul senso di frustrazione e impotenza che a volte macchia quel “camice bianco” che, proprio come una divisa, indossiamo ogni giorno con grande senso di responsabilità. Solamente il 23% tra i medici ospedalieri siciliani interpellati, potendo scegliere, continuerebbe a lavorare al servizio dell’ospedalità pubblica. Il 23% fuggirebbe all’estero; il 15% vorrebbe dedicarsi alla libera professione e il 13% preferirebbe lavorare in una struttura privata. 

L’emergenza sanitaria ha certamente condizionato la nostra vita, aumentando lo stress psicofisico. Ma chi opera nell’ambito della professione medica, consentitemi di affermarlo, ha risentito il contraccolpo ancor più violentemente. Turni di lavoro insostenibili e disagevoli, burocrazia imperante e alienante, attese che hanno costretto a trasformare l’ordinario in straordinario. Il rischio di denunce; le aggressioni verbali e fisiche; le carenze organizzative.
E poi c’è quella solitudine che spesso nasce quando si rimane troppo a lungo in attesa. Sospesi. In quel limbo che continua a non prendere una forma definita. E anche un sistema che sembrava prima inespugnabile, inizia piano piano a crollare. Ecco lo scenario. Ma poi c’è l’altra faccia, quella più importante, della medaglia. C’è il senso di responsabilità nei confronti di questa professione; c’è quel patto coi cittadini che sancisce ogni giornata lavorativa (e non solo); ci sono i nostri pazienti; c’è il senso di abnegazione; la passione; la consapevolezza di far parte di un ingranaggio dove ognuno di noi è parte indispensabile per il suo funzionamento; ma soprattutto c’è il rispetto nei confronti della vita degli altri.

Tante le lettere che ogni giorno l’Ordine riceve da colleghi stanchi, demoralizzati, rassegnati. Il loro è un vero grido d’aiuto. Ma altrettante sono le telefonate di solidarietà, le parole dette per riaccendere quel faro sulla professione, che a volte sembra un lumicino pronto a spegnersi. Il Sistema sanitario di questo Paese, per anni, è stato sostenuto dall’attività di uomini e donne che quotidianamente, con impegno e responsabilità, curano i loro pazienti: ascoltandoli, consigliandoli, salvandoli nell’emergenza. E ancora, c’è la soddisfazione per aver sconfitto la malattia; l’entusiasmo per aver riacceso un sorriso; l’etica che trasforma lo studio in passione e il lavoro in missione. E poi c’è l’orgoglio. Soprattutto di chi, oggi, continua a rimanere in prima linea. 

Igo La Mantia

Presidente OMCeO Catania

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