Trattamento sanitario dei migranti, il “Garibaldi” si rivolge alla Polizia postale

Trattamento sanitario dei migranti, il “Garibaldi” si rivolge alla Polizia postale

31 Agosto 2018 Redazione 0

Segnalato alla polizia postale un post su Facebook recante informazioni riguardanti
l’ospedale Garibaldi in grado di provocare ingiustificato allarme. La vicenda inerente il trattamento sanitario di alcuni migranti provenienti dalla
Nave Diciotti e i relativi percorsi assistenziali adottati, sollevata nei giorni scorsi sugli organi
di stampa, ha provocato anche un inevitabile dibattito sui social network, suscitando
reazioni di diverso genere tra i frequentatori del web. A tal proposito, il Commissario
dell’Arnas Garibaldi, Giorgio Santonocito, dopo un’attenta valutazione dei contenuti in talune
bacheche sulla piattaforma Facebook, ha ritenuto doveroso segnalare alla polizia postale e alle autorità competenti un “post” recante informazioni infondate sulla sussistenza di pericolo di contagio all’interno del presidio ospedaliero. Trattandosi di un argomento di estrema delicatezza, la tutela della salute non può essere oggetto di
superficiali discussioni dei cosiddetti “leoni da tastiera”, i quali spesso non si rendono conto del
pericolo che, in questo modo, possono generare nel  comportamento delle persone e nei
confronti della comunità tutta. Proprio nella giornata di ieri, in risposta ai dubbi legittimamente sollevati da alcune associazioni di consumatori il dott. Sergio Pintaudi ha correttamente riportato la questione sul necessario binario dell’ufficilaità, spiegando approfonditamente quelli che sono i protocolli di sicurezza universalmente riconosciuti, condivisi peraltro con tutte le Istituzioni siciliane e nazionali ed internazionali, che sono stati adottati nella fattispecie allo scopo di evitare potenziali contagi all’interno del Pronto Soccorso del Garibaldi che, si ricorda, è Struttura Ospedaliera Regionale di Riferimento per il Biocontenimento. Sostenere
e condividere la diffusione di notizie fuorvianti, capaci di creare inutile allarmismo nella comunità in tema di sanità ècosa ben diversa dal chiedere, nelle opportune sedi istituzionali, chiarimenti ed approfondimenti sulla correttezze delle procedure adottate. Speculare con leggerezza sui temi della salute e della incolumità pubblica costituisce un comportamento da stigmatizzare in assoluto,soprattutto nel caso di contenuti sensibili o di palese inaffidabilità delle fonti. Il Commissario dell’Arnas Garibaldi, Santonocito, precisa: “Mi sento obbligato ad intervenire sul tema sia segnalando all’Autorità competente la diffusione di notizie false ed in grado di provocare ingiustificato allarme, sia sollecitando tutti alla massima attenzione nel trattare, nei mezzi a diffusione di massa, tematiche che coinvolgono la
sanità e la sicurezza pubblica”

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Redazione

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