Donne più esposte ai danni da alcol

Donne più esposte ai danni da alcol

28 Febbraio 2017 di: Nuccio Sciacca 0

Possedendo una quantità inferiore dell’enzima alcoldeidrogenasi le donne sono maggiormente esposte ai danni dell’alcol. Ecco perché la donna medico deve dare l’esempio e rinunciare del tutto alle bevande alcoliche, pur senza avere condizioni di salute che ne impedirebbero il consumo moderato. A lanciare questo messaggio è Maria Cristina Fanton Aiuto Reparto di Gastroenterologia Ospedale San Bortolo di Vicenza, che fa il punto sulla necessità di affrontare alla base il problema della diffusione delle bevande alcoliche, soprattutto nelle donne. Secondo l’esperta l’alcol, contenuto nelle bevande alcoliche, è in fin dei conti uno dei pochi fattori di rischio per la salute che una persona può controllare, insieme al fumo di sigaretta, alle droghe, ai farmaci, al tipo di dieta assunta ed alla sedentarietà. Nonostante la pubblicità, nel 2010 la Federazione delle Società Italiane di Nutrizione, condividendo le indicazioni dell’O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità), ha stabilito che l’alcol non può ritenersi un nutriente e nella più recente revisione italiana del 2014 della ‘tabella’ degli alimenti le bevande alcoliche e l’alcol sono stati esclusi. Chi rischia di più viene – viene da chiedersi? Sono i giovani di età inferiore ai 18 anni, le persone che assumono farmaci per malattie acute o croniche sia fisiche che mentali, quelle che hanno qualche familiare con dipendenza da alcol o da droghe o che hanno sofferto in passato di alcolismo o tossico- dipendenza, le donne in gravidanza o che allattano, molte categorie di lavoratori, chi beve a stomaco vuoto o chi beve molte Unità Alcoliche in poco tempo, oltre alle donne, che mediamente dispongono di quantità inferiori dell’enzima alcol-deidrogenasi.

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