Influenza 2026-2027: emanata anche la Circolare della Regione

Influenza 2026-2027: emanata anche la Circolare della Regione

2 Ottobre 2026 di: Angelo Milazzo 0

In questi giorni è stata pubblicata la Circolare Regionale n. 29377 avente come oggetto: “Indicazioni regionali per la prevenzione e il controllo dell’influenza- Raccomandazioni per la stagione 2026-2027”. La Circolare è ovviamente in linea con le raccomandazioni già contenute nella precedente circolare del Ministero della Salute, ma anche con le indicazioni elaborate dall’EMA e dall’OMS. La campagna vaccinale regionale avrà inizio il 12 Ottobre 2026 e dovrebbe concludersi il 28 Febbraio 2027.

L’obiettivo minimo del 75% di copertura non è stato mai raggiunto in passato. La Governance Vaccinale è in capo ai Dipartimenti di Prevenzione delle ASP che debbono agire in sinergia con Medici di Medicina Generale, Pediatri di Libera Scelta, farmacie convenzionate, distretti, sedi vaccinali ovunque collocate, AFT, Case di Comunità, ecc. Gli operatori sanitari dovrebbero essere i primi a vaccinarsi, non solo per proteggere sé stessi, ma per non trasformarsi in “untori” degli assistiti che hanno in cura, che spesso sono soggetti fragili o con patologie croniche o gravi.

Gli operatori debbono inoltre raccogliere il consenso informato da parte del soggetto da vaccinare, o da parte di chi esercita la patria potestà, nel caso dei minori. Tutte le vaccinazioni effettuate debbono essere registrate nell’Anagrafe Vaccinale Regionale (AVUR).

L’elenco delle categorie per le quali viene consigliata la vaccinazione può essere solo indicativo e non esaustivo. Possiamo ricordare:

  • persone di età pari o superiore ai 60 anni;
  • donne in qualsiasi epoca di gravidanza o in post-partum;
  • persone affette da tutte le patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza;
  • bambini nella fascia d’età 6 mesi-6 anni;
  • lungodegenti e familiari di soggetti fragili;
  • persone addette ai servizi pubblici di primario interesse collettivo;
  • donatori di sangue;
  • soggetti che frequentano comunità, immigrati e persone senza fissa dimora;
  • personale che lavora con animali che potrebbero essere infetti da virus influenzali non umani.

Tipologie di vaccino

La formulazione raccomandata è trivalente. Le composizioni dei vaccini trivalenti ottenuti su uova embrionate di pollo sono:

  • A/Missouri/11/2025 (H1N1) pdm09-like virus;
  • A/Darwin /1454/2025 (H3N2) -like virus;
  • B/Tokyo/EIS13-175/2025-like virus, lignaggio B/Victoria.

La composizione dei vaccini trivalenti ottenuti su colture cellulari, ricombinanti o ad acidi nucleici differisce soltanto per la composizione del terzo ceppo- Il B/Tokyo viene sostituito dal:

  • B/Pennsylvania/14/2025-like virus, lignaggio B Victoria.

Per tutte le tipologie è prevista una sola dose. Nei bambini di età inferiore ai 9 anni e mai vaccinati è preferibile la somministrazione di una seconda dose.

Le tipologie di somministrazione possono essere indicate anche mediante sigle, quali:

  • VIT: vaccini inattivati trivalenti, o sub-unità o split. Possono essere praticati in tutti i soggetti, anche nelle donne in gravidanza.
  • LAIV: vaccini vivi attenuati. Vengono soprattutto somministrati con spray intranasale in persone di età compresa tra i 2 e i 18 anni non compiuti.
  • VITcc: vaccini inattivati trivalenti su colture cellulari. Sono autorizzati per l’uso in bambini e adulti di età superiore ai 6 mesi di età.
  • VITa: vaccini inattivati trivalenti adiuvati. L’adiuvante facilita risposta immunitaria, pur partendo da una minore quantità di antigene. Sono indicati in persone di età pari o superiore ai 50 anni.
  • VIThd: vaccini inattivati trivalenti ad alto dosaggio. Ciascun ceppo contiene 60mcg di emoagglutinina per garantire una maggiore risposta immunitaria nei soggetti di età pari o superiore ai 60 anni.

Come indicato anche nella Circolare del Ministero, viene ribadito il principio che la vaccinazione può essere erogata gratuitamente, a giudizio del medico curante, anche per soggetti non compresi in specifiche categorie a rischio.

NON costituiscono controindicazioni alla vaccinazione antinfluenzale:

  • infezione influenzale asintomatica a epidemia già iniziata;
  • allergia alle proteine dell’uovo;
  • gravidanza in qualsiasi trimestre, con esclusione dei vaccini attenuati LAIV;
  • allattamento;
  • immunodeficienze congenite o acquisite, con l’esclusione dei LAIV vivi attenuati.

Le persone che hanno manifestato una reazione allergica grave o anafilattica confermata ad una precedente dose di vaccino antinfluenzale non devono generalmente ricevere la vaccinazione antinfluenzale.

È possibile e raccomandata la co-somministrazione con altri vaccini. Le co-somministrazioni maggiormente raccomandate sono con le vaccinazioni: antipneumococcica, anti-Herpes Zoster, anti difterite, tetano e pertosse (dTpa), anti COVID e anti Virus Respiratorio Sinciziale.

Per la giornata “INFLU DAY” del 14 Novembre tutte le ASP organizzeranno eventi di apertura straordinaria per l’offerta vaccinale, estesa anche alla giornata successiva della domenica 15 Novembre.

Dott. Angelo Milazzo, Medico Pediatra

 

Autore

Angelo Milazzo

Presidente Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (Sipps),


Email: angelomilazzo53@gmail.com

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