Osteogate

18 Agosto 2016 Massimo Buscema

Comunicazione del Presidente in risposta all’articolo pubblicato dal giornale “La Sicilia” del 14 agosto c.a. intitolato “La Corte dei Conti chiede all’Asp i nomi di 30 medici”.

Presa visione dell’articolo pubblicato sul quotidiano LA SICILIA del 14.8.2016, titolato “La Corte dei Conti chiede all’ASP i nomi di 30 medici”, relativamente alla vicenda delle presunte prescrizioni illegittime per Osteoporosi dei medici di Famiglia Catanesi, il Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Catania Prof. Massimo Buscema intende precisare quanto segue.

L’articolo fa riferimento ad una richiesta, formulata dal Vice Procuratore Generale presso la Corte dei Conti all’ASP di Catania, di conoscere l’elenco dei nominativi dei primi 30 medici di base per i quali è stata accertata una eccedenza di prescrizioni che gli stessi non hanno in alcun modo giustificato. A tale richiesta nell’articolo viene data la valenza di un avvertimento nei confronti di tutti quei medici che hanno inteso invece voler legittimamente esercitare il loro diritto di difesa presso le competenti autorità, al fine di provare la regolarità del loro operato.
Ad avviso del Presidente Prof. Buscema tale interpretazione invece non è condivisibile in alcun modo, in quanto la Procura Generale della Corte dei Conti non può aver posto in essere un’azione nei termini illustrati dalle fonti ASP, assimilabile ad una sorta di azione repressiva, in quanto rappresenterebbe una iniziativa inaccettabile oltre che lesiva del diritto di difesa di quei medici (e sono la maggioranza) che ritengono di aver operato in scienza e coscienza.
All’uopo lo stesso Presidente dell’Ordine precisa che già un Pubblico Ministero ordinario, pronunciandosi in ordine alla richiesta di archiviazione (non ancora accolta dall’Ufficio GIP) sull’esposto proposto dall’Ordine dei Medici nei confronti del Direttore Sanitario Dott. Luca, ha avuto modo di chiarire, aderendo alla nota proveniente dall’ASP a firma del Dott. Giammanco, che la richiesta di chiarimenti nei confronti dei medici generici non appare lesiva del diritto alla privacy, nei limiti in cui essa avrà ad oggetto esclusivamente dati amministrativo – contabili, con esclusione di dati sanitari.
Su questi presupposti, e solo su questi, l’Ordine dei Medici, nella persona del Presidente Prof. Buscema, nell’atto di opposizione alla richiesta di archiviazione ha puntato il dito nei confronti delle UCAD locali, e non nei confronti del Direttore Sanitario Dott. Luca, come riportato erroneamente nell’articolo citato, le quali, in dispregio delle direttive ASP (ritenute condivisibili anche dalla Procura della Repubblica), hanno continuato a richiedere dati sanitari ai medici di base, così da porre in essere una palese violazione del diritto alla privacy di migliaia di pazienti.
Il Presidente Prof. Buscema precisa, in proposito, che il sig. GIP presso il Tribunale di Catania, non ha ancora sciolto ordinanza in merito al profilo di illegittimità sul citato comportamento delle UCAD, pertanto, qualsiasi decisione in merito intrapresa nelle more potrebbe astrattamente dar luogo ad un conflitto di interpretazione tra procura ordinaria e contabile.
Tanto era dovuto per la corretta rappresentazione della vicenda, nel rispetto dei medici di base catanesi che intendono legittimamente difendere il loro operato.

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Massimo Buscema

Dal 2011 il professore Massimo Buscema (specialista endocrinologo) è Presidente del Consiglio dell'Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Provincia di Catania.


Email: presidente@cataniamedica.it