Gli Auguri Pasquali del Presidente dell’Ordine Piazza

Gli Auguri Pasquali del Presidente dell’Ordine Piazza

20 Aprile 2019 Diego Piazza 0

La Pasqua, con il suo significato di “passare oltre”, quindi “passaggio”, possa essere per tutti noi e per la nostra professione un momento di vero superamento degli ostacoli e delle barriere che si frappongono nel percorso che arriverà alla salute per tutti. Ma attenzione una salute non identificabile come vittoria sempre ed assolutamente sulla malattia. Ce lo augureremmo tutti ma sappiamo bene che, nonostante gli enormi progressi della scienza, spesso non è possibile. Come gli Ebrei ricordavano il passaggio attraverso il mar Rosso dalla schiavitù d’Egitto alla liberazione. Come per i cristiani questa è la festa del passaggio dalla morte alla vita di Gesù Cristo. Per i medici possa essere potere affermare alla fine della giornata “Oggi ho fatto tutto quello che era nelle mie possibilità, con il supporto di una struttura organizzativa che non mi ha fatto mancare nulla in termini di risorse umane e tecnologiche”. Il dato, l’ultimo lanciato nei giorni scorsi dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane, parla invece di una carenza di circa 14mila specialisti, nei prossimi 15 anni, all’interno del nostro Servizio Sanitario Nazionale. È un dato che corrisponde alle proiezioni già fatte dai Sindacati medici, dalla Fnomceo e dalla Fondazione Enpam. C’è però un elemento che deve essere tenuto in debito conto nelle corrette politiche di programmazione: già oggi abbiamo più di diecimila medici laureati, abilitati, in attesa di accedere alle Specializzazioni e al Corso per la Medicina Generale. E questi medici raddoppieranno nel 2021, quando cominceranno a laurearsi i quasi diecimila studenti immatricolati in sovrannumero nell’anno 2014/2015, dopo aver fatto ricorso al Tar per presunte irregolarità nei test d’accesso. Il dato non ha bisogno di commenti. Aumentare adesso gli accessi a Medicina, a fronte dei quasi ventimila medici che rimarranno bloccati nell’’imbuto formativo’ tra soli due anni, appare quantomeno inopportuno oltreché inutile, visto che questi medici finiranno il loro percorso tra undici anni, quando la gobba pensionistica, che raggiungerà il suo apice nel 2025, sarà ormai superata. Buona Pasqua a tutti gli iscritti ed a chi ci governa in materia di sanità!

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