2017, un anno in crescendo

2017, un anno in crescendo

24 Dicembre 2017 Massimo Buscema 0

Dal progetto che si avvia della Casa del medico, con l’acquisto di un immobile adeguato e rispondente ai requisiti che una sede viva, attuale e socialmente condivisibile deve avere, alla realizzazione di una piattaforma formativa attiva su tutti i livelli (scolastici, universitari e post universitari). Il nostro 2017 lo possiamo sintetizzare così oltre ad avere sviluppato e consolidato programmi esistenti. Un anno in cui, naturalmente, le difficoltà e gli ostacoli non sono mancati ma che ci ha visto sempre in prima linea a tutela della salute della popolazione e della nostra professione che ne è l’interprete principale tra tutte le categorie che operano in sanità. Ci siamo battuti e continueremo a farlo sul delicato tema della sicurezza dei sanitari nei Presidi del Sistema Sanitario Nazionale contribuendo ad aprire gli occhi alle istituzioni preposte. Perché i medici e gli altri professionisti sanitari sono quotidianamente in balia dei malumori della gente che non sempre sono ingiustificati ma che possono scatenare, in ogni caso, accessi di ira pericolosissimi come hanno dimostrato gravi episodi nei Pronto Soccorso dove le lunghe attese sono uno degli elementi scatenanti. Ma i medici quest’anno hanno anche pagato in prima persona per non avere acconsentito a certificazioni di comodo. Per non parlare del drammatico episodio di violenza sessuale di cui è rimasta vittima una dottoressa di Guardia medica e dei casi di aggressione subiti da altri medici in locali e strutture poco adatte ad ospitare un ambulatorio soprattutto dal punto di vista della sicurezza. I malintenzionati, a causa della scarsa attenzione prestata dagli amministratori della sanità alla sicurezza, hanno così vita facile nelle sedi di Continuità assistenziale notturna e, ad oggi, sono ancora valse a poco le nostre proteste e richieste di intervento definitivo e risolutivo. Non è un bel segnale che diamo a chi, oggi ancora sui banchi di scuola, ha deciso di abbracciare la professione medica o sanitaria in genere. Ci dispiace perché come Ordine e come Fondazione Ordine dei medici abbiamo intrapreso un percorso che ci permette di prendere per mano il giovane che è ancora alle prese con gli studi della scuola secondaria per portarlo dapprima ad una preparazione adeguata ad affrontare la prima grande barriera dopo l’esame di maturità: i test di ammissione ai corsi di laurea. Lo abbiamo fatto con impegno volendo privilegiare il merito. Sono venti le borse di studio, ad esempio, che proprio in questo mese di Dicembre abbiamo attribuito ad altrettanti studenti meritevoli per frequentare il nostro Progetto Ippocrate. Un’altra bella realtà è l’ingresso dell’Ordine e della Fondazione nei progetti di alternanza scuola-lavoro che viene strutturata come una metodologia didattica innovativa volta a promuovere l’integrazione tra mondo della scuola e mondo del lavoro, nella consapevolezza che per uno sviluppo coerente della persona ed un aumento della competitività economica è indispensabile ampliare i luoghi dell’apprendimento. Ma non basta. Proseguono, infatti, i corsi di preparazione alle scuole di specializzazione e quelli per l’acquisizione dei crediti formativi (ECM). Nel campo della Medicina generale la nostra scuola di formazione è una delle tre sedi siciliane (le altre due a Palermo, che è anche la capofila, e Messina). E in questo ambito non posso mancare di sottolineare il grande impegno che in questo fondamentale settore formativo, stanno dando i medici di famiglia sia come lezioni frontali che come tutoraggio nei propri studi a testimonianza di un grande senso di responsabilità che da sempre li caratterizza. Sulla comunicazione l’Ordine non è certo rimasto indietro ma non lo ha fatto solo a beneficio dei propri iscritti che già superano tra medici ed odontoiatri le diecimila unità su tutto il territorio provinciale. Il portale Cataniamedica.it è infatti aperto a tutti e non ci sono registrazioni da effettuare. Lo abbiamo fatto perché ci siamo resi conto della vera e propria giungla informativa che esiste oggi sui temi della salute. Siti, blog e forum sempre meno probabili si rimbalzano notizie spesso basate sul niente, altro che medicina basata sulle prove di efficacia o Evidence based medicine. Il nostro progetto comunicativo era in effetti nato per dare comunicazioni agli iscritti con i nuovi strumenti mediatici ma si è immediatamente evoluto in una informazione certificata dall’Ordine dei medici-chirurghi ed odontoiatri per dare certezza a chi, pur con una preparazione ed una cultura non medica, vuole apprendere e conoscere i progressi della medicina che come sappiamo non sono pochi. Ed in questo 2017 ha preso anche consistenza la nostra già forte presenza sui social, l’Ordine e Catania medica girano su Facebook arrivando a fasce di popolazione difficilmente raggiungibili dai canali ortodossi. Non è possibile concludere questo articolo, che di fatto è stato un rapido bilancio dell’anno che sta per chiudersi, senza ancora una volta condividere la festa in cui si tramuta, anno dopo anno, la nostra Giornata del medico e dell’Odontoiatra. Il Premio Ippocrate a Michelangelo Zanghì, il Premio Sant’Apollonia a Mario Molina, il Giuramento dei neolaureati, le pergamene ai medici arrivati ai cinquant’anni di attività sono emozioni che si rinnovano ogni volta ed a cui quest’anno abbiamo aggiunto il Quarantennale di laurea fortemente voluto da questo folto gruppo di colleghi che ci ha arricchito di esperienze e di motivazioni per proseguire con impegno nella nostra professione.

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Massimo Buscema

Dal 2011 il professore Massimo Buscema (specialista endocrinologo) è Presidente del Consiglio dell'Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Provincia di Catania.


Email: presidente@cataniamedica.it

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