Vaccini: prevenzione e risparmio

Vaccini: prevenzione e risparmio

23 marzo 2018 Nino Rizzo 0

Cinque vite salvate nel mondo ogni minuto, 7200 ogni giorno, 25 milioni di morti evitati entro il 2020. Andando alla nostra nazione, l’Istituto Superiore di Sanita’ ha stimato recentemente che tra il 1900 e il 2015 i vaccini hanno salvato 4,5 milioni di italiani, comprendendo solo 10 malattie: difterite, tetano, poliomielite, epatite B, pertosse, morbillo ,parotite, rosolia, varicella e meningococco. Se a queste aggiungessimo ad esempio l’importanza nella prevenzione del tumore del collo dell’utero e nei maschi i tumori dell’orofaringe derivanti da infezioni il cui responsabile e’ il Papilloma Virus  arriveremmo a dati ancora piu’ forti. Si stima infatti che in media ogni anno muoiono in Italia 900 Donne per Tumore del Collo dell’Utero e circa 1700 sono le diagnosi di Tumore dell’Orofaringe nel Maschio da HPV. Dall’anno scorso peraltro abbiamo a disposizione un vaccino nonavalente che ha portato la prevenzione del tumore del collo dell’utero dal 70 al 90% rispetto al precedente quadrivalente. I vaccini insomma, insieme alle misure igienico-sanitarie, sono i piu’ importanti strumenti di sanita’ pubblica, ma come diceva un illustre Pediatra italiano, il Prof. Bartolozzi, “l’unico difetto dei vaccini e’ che funzionano” e che quindi sono vittima del loro stesso successo in termini di efficacia. Non vedendo piu’ in circolazione alcune malattie non percepiamo piu’ l’insidia della loro presenza e dei loro catastrofici effetti sulla salute e vita della popolazione.

Altro punto dibattuto da sempre ma che nel momento della legge sull’obbligatorieta’ e’ diventato piu’ sentito dalla popolazione e’ quello della sicurezza dei vaccini. Ho messo davanti a me le schede tecniche di un paio di vaccini e di un paio di farmaci di uso comune. Alla fine dicevo a me stesso: perche’ dovrei  non suggerire un vaccino, la cui scheda tecnica e’ nettamente meno presente di effetti collaterali rispetto ai farmaci che congruamente prescrivo senza problemi da anni ? A conferma di cio’ sentivo in TV una intervista del Dr. Ricciardi, Direttore dell’Istituto di Sanita’, che appunto diceva che utilizzando l’Aspirina abbiamo 1500 volte maggiori le possibilita’ di un evento avverso rispetto alla media della somministrazione di un vaccino.

Recentemente su Jama e’ stato pubblicato un maxi studio che conferma che i vaccini non danneggiano il sistema immunitario. Gli autori hanno esaminato un database di 500000 bambini, identificandone 50 mila ricoverati per malattie infettive NON COPERTE DALLE VACCINAZIONI ( in particolare respiratorie e gastrointestinali) e dimostrando che il rischio di ammalarsi nei primi anni di vita ( 2-4 anni ) e’ identico tra bambini vaccinati e non vaccinati. Fin dal momento della nascita il nostro sistema immunitario incontra migliaia di virus e di batteri e produce anticorpi diretti contro gli antigeni. E’ noto che per mezzo degli anticorpi il nostro sistema immunitario e’ capace di riconoscere contemporaneamente almeno cento miliardi di antigeni. Quanti antigeni contengono i vaccini che somministriamo ai bimbi piccoli ? Negli anni 80’ dello scorso secolo iniettavamo piu’ di tremila antigeni per vaccinare contro sette malattie. Oggi, grazie ai miglioramenti delle biotecnologie, iniettiamo 150 antigeni per proteggere da 14 malattie. Per spiegare con parole semplici ma efficaci questo concetto il noto Virologo Prof. Roberto Burioni ha recentemente affermato: “ Pensare di sovraccaricare il sistema immune con dieci vaccini e’ come pensare di sovraccaricare un ponte autostradale con una colonia di formiche”.

Infine , facendo fede al titolo dell’articolo, volevo sottolineare l’importanza delle vaccinazioni anche in termini di risparmio e di sostenibilita’ del sistema sanitario-finanziario, i vaccini svolgono e soprattutto svolgeranno una funzione sempre piu’ importante. Tra i tanti studi di farmacoeconomia che ormai dimostrano cio’ in maniera netta e assoluta vi riporto un recente dato emerso negli Stati Uniti dove per ogni dollaro speso in vaccini vengono risparmiati 16 dollari per spese mediche, mancanza di stipendi e di produttivita’ che si presenterebbero nel caso di malattie. Calcolando gli elevati benefici derivanti da vite sane e longeve, lo studio ha concluso che il guadagno derivato dall’investimento in vaccini cresca a 44 dollari per ogni dollaro speso.

Per tutte le ragioni elencate ritengo che la classe medica debba stimolare sempre e comunque la prevenzione nella sua forma primaria( vaccini) e nella forma secondaria (screening) e soprattutto auspico da MMG che presto possano essere anche affidate a noi altre vaccinazioni (naturalmente nelle giuste condizioni) oltre a quelle (Antinfluenzale e Antipneumococcica) che gia’ gestiamo. Mi viene in mente per esempio , parlando sempre di adulti, la vaccinazione anti Herpes Zoster, patologia non mortale ma fortemente invalidante che ormai da diversi anni il Calendario Vaccinale siciliano e ora anche quello nazionale offrono gratuitamente ai cittadini. In Sicilia tale vaccinazione e’ offerta gratuitamente alla fascia di eta’ 50-64 anni se a rischio( diabete, BPCO, Scompenso Cardiaco etc.) e dai 65 ai 75 anni a tutta la popolazione a prescindere dal fattore di rischio. Eppure l’adesione e’ veramente trascurabile. In questo senso la possibilita’ di occuparcene direttamente potrebbe cambiare la storia di questa vaccinazione migliorando l’adesione e quindi le coperture vaccinali evitando l’insorgenza della famigerata complicanza, la Nevralgia Post Herpetica, che oltre essere una tortura per il paziente porta sicuramente ad un aumento della spesa sanitaria e/o personali del paziente per le cure collaterali.

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Nino Rizzo

Consigliere dell’Ordine dei Medici di Catania e direttore del bollettino dell’Ordine “Catania Medica”.


Email: direttore@cataniamedica.it

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