Osteoporosi postmenopausale, Killer silenzioso

Osteoporosi postmenopausale, Killer silenzioso

22 Giugno 2017 Redazione 0

Un articolo di Antonino Papotto (ninopapotto@tiscali.it)

L’osteoporosi è una malattia che colpisce una donna su tre e un uomo su otto durante il corso della vita L’osteopenia è la forma iniziale della malattia e che non va trascurata , trattata subito senza aspettare che diventi malattia più avanzata. L’osteoporosi va definita “come una malattia caratterizzata da una bassa densità delle ossa e da modificazioni della microarchitettura ossea”. Con l’aumento della porosità e fragilità delle ossa il rischio di fratture da trauma minore aumenta di pari passo. Il deterioramento del tessuto osseo procede “silenziosamente”e progressivamente. Spesso non vi sono sintomi fino alla prima frattura difatti  l’osteoporosi la possiamo  definire anche  un  “Killer silenzioso” per la possibilità che ha di portare a morte entro un  anno dell’evento di frattura di femore circa il 20% delle donne che hanno residuato una guarigione non completa(circa il 50 %). Quasi una donna su due è destinata a subire fratture da osteoporosi, più frequenti alla colonna vertebrale, al polso e al femore. Possiamo avere l’osteoporosi 1) post-menopausale (periodo premenopausale anche se ancora c’è il ciclo, menopausale e postmenopausale), 2)  senile (legata alla vecchiaia), 3) idiopatica dell’adulto (senza causa conosciuta), 3) giovanile  4) postgravidica. L’osteoporosi chiaramente   può essere secondaria all’uso di farmaci (cortisonici, ormoni tiroidei, immunosopressori, chemioterapici, diuretici, anticonvulsivanti,ecc.),     a malattie (anoressia, tumori maligni-metastasi, ipertiroidismo, iperparatiroidismo, talassemia Maior e intermedia, artrite reumatoide, a malattie croniche broncopolmonari, renali , gastrointestinali, ecc),  a deficit alimentari (carenza vit. D e calcio), a cattivi abitudini di vita (fumo, alcolismo, sedentarietà), ipomobilità prolungata, basso indice di massa corporea (magrezza). In vari studi è stato confermato  che nella donna, già nell’età compresa fra 40 e 49 anni, è stato  riscontrato il 48 % fra ostepenia (già malattia !!!!!!!) e osteoporosi. Da ciò si può evincere che noi possiamo supporre che in una donna che ha l’osteoporosi sia di tipo menopausale  ma abbiamo il dovere di valutare i fattori di rischio e la presenza di malattie concomitanti. Con gli esami ematici (Esempio:  protidogramma, calciuria 24 h, )  di I livello e II livello possiamo escludere buon 90 % di malattie importanti (Linee Guida della SIOMMMS). La diagnosi di osteoporosi va fatta con la MOC DEXA ( femore e colonna vertebrale). Altri esami strumentale che ci possono aiutare sono la MOC QCT, l’Ultrasuonografia Quantitativa(falangi, calcagno). Le terapie per l’osteoporosi , non vanno assolutamente utilizzate senza una diagnosi clinica generale, e vanno personalizzate ad ogni paziente.

 

 

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