Aeroporto militare Birgi pronto per le emergenze trasfusionali

Aeroporto militare Birgi pronto per le emergenze trasfusionali

9 maggio 2018 Redazione 0

Le modalità operative per il trasporto sanitario di sangue ed emocomponenti in situazioni d’emergenza per i pazienti dei presidi ospedalieri della provincia di Trapani. E’ questo il tema di un incontro avvenuto nella sede dell’82° centro C.S.A.R. (Combat Search and Rescue) dell’Aeronautica Militare nella base dell’aeroporto di Trapani Birgi, tra il comandante del reparto, maggiore pilota Boris Petracca, e il commissario dell’Azienda Sanitaria Provinciale Giovanni Bavetta. Presenti, tra gli altri, anche  il direttore medico del presidio ospedaliero di Marsala Francesco Giurlanda, Giovanni Cimino e Rosanna Di Maggio, responsabili  dell’Onlus “Paceco Soccorso”, il direttore del dipartimento emergenza urgenza dell’Asp Massimo Di Martino e  il responsabile dell’unità operativa di Medicina trasfusionale del nosocomio marsalese, Graziella Vaccaro.

L’82° Centro CSAR è uno dei reparti dell’A.M. che oltre a garantire 24 ore su 24, per 365 giorni all’anno, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorre ad attività di pubblica utilità, come la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita e il soccorso di traumatizzati gravi.  “Siamo a completa disposizione di questo territorio – ha detto Petracca – con i nostri piloti,  operatori, aereosoccorritori e gli elicotteri HH-139A, per migliorare e velocizzare la catena di allertamento per la gestione delle emergenze sanitarie, nell’ambito dei compiti di pubblica utilità e trasporto sanitario che ci appartengono. Per questo stiamo incontrando tutti gli attori istituzionali, cominciando dalla prefettura, e finiremo nei prossimi giorni con i vertici del 118”. La delegazione dell’ASP ha poi fatto visita al comandante della base e del 37° Stormo, colonnello pilota Salvatore Ferrara, da cui l’azienda ha già ricevuto diverse iniziative di solidarietà e beneficenza in ambito sanitario. “Questo è un bell’esempio di sinergia istituzionale – ha detto Bavetta al termine della visita – per la gestione delle emergenze, non solo trasfusionali. Sono emerse idee interessanti e ho riscontrato piena sintonia di obiettivi e di soluzioni organizzative. Grazie a loro, che operano in condizioni estreme, si possono salvare anche delle vite umane”. “Da parte nostra – ha commentato Cimino – siamo molto soddisfatti del nostro ruolo, che è stato quello di far mettere insieme tutti gli attori coinvolti”. Una equipe di Paceco Soccorso è poi decollata con un elicottero dell’82° CSAR, alla volta di Santa Ninfa per un volo d’addestramento, per impiantare un posto medico avanzato in occasione della tappa odierna del Giro d’Italia.

 

 

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